Glossario
Apatheia
ἀπάθεια (apatheia)
Apatheia è il nome stoico di una mente senza pathē, le passioni: la paura, l’afflizione, la brama e il piacere sregolato che la scuola trattava come errori di giudizio e non come sentimenti da moderare. Elizabeth Carter conservò il greco quasi immutato nel suo Manuale del 1758. Quando si versa un po’ d’olio o viene rubato del vino, il lettore deve dire che questo è il prezzo pagato per l’apatia e per la serenità, e che nulla si ha per nulla (capitolo XII). Il suo «Apathy» traduce apatheia e il suo «Tranquillity» atarassia; le due parole viaggiano insieme nei testi stoici.
Marco Aurelio la scrive come un’immagine più che come un termine. Nella versione di George Long del 1862 di Meditations, VIII, 48, la mente libera dalle passioni è una cittadella, e l’uomo non ha nulla di più sicuro in cui rifugiarsi. In Meditations, XI, 18 le assegna un grado: quanto più una mente è vicina alla libertà da ogni passione, tanto più è vicina alla forza, e l’ira, come il dolore, è annoverata tra i segni di debolezza.
Ciò che l’apatheia elimina è la passione, definita come assenso a un falso giudizio di valore, non l’affetto in quanto tale. Gli stoici concedevano al saggio una gioia, una cautela e una volontà ben fondate, e Marco Aurelio ricorda del suo maestro Sesto che era del tutto libero da passioni e insieme affettuosissimo (I, 9). La condizione è dunque descritta come una conquista del giudizio, raggiunta rifiutando l’opinione che una cosa esterna sia un male, e non come un temperamento.
Nei testi
Epitteto · Enchiridion, XII
Say to yourself, "This is the Purchase paid for Apathy, for Tranquillity, and nothing is to be had for nothing."
Marco Aurelio · Meditations, VIII, 48
Therefore the mind which is free from passions is a citadel, for man has nothing more secure to which he can fly for refuge and for the future be inexpugnable.
Marco Aurelio · Meditations, XI, 18
For in the same degree in which a man's mind is nearer to freedom from all passion, in the same degree also is it nearer to strength: and as the sense of pain is a characteristic of weakness, so also is anger.
Ciò che il termine non significa
- Non è indifferenza o freddezza nel senso moderno di «apatia». L’«Apathy» di Carter è la parola greca mantenuta, e Marco Aurelio unisce la libertà dalle passioni all’affetto quando descrive Sesto (I, 9).
- Non è l’assenza di sentimento. Ciò che viene eliminato è la passione, un assenso a un falso giudizio; la gioia e la cautela fondate su un giudizio retto restano.
- Non è uno stato d’animo da indurre. Nei testi deriva dal giudicare, non dal rilassarsi, ed è descritta come una cittadella, non come una calma.
Termini affini
- Atarassia — ἀταραξία (ataraxia)
- Prohairesis — προαίρεσις (prohairesis)
- Dicotomia del controllo — τὰ ἐφ’ ἡμῖν / τὰ οὐκ ἐφ’ ἡμῖν (ta eph’ hēmin, ta ouk eph’ hēmin)
- Hegemonikon — ἡγεμονικόν (hēgemonikon)
- Cittadella interiore — ἀκρόπολις (akropolis)
Ogni passo di Stoïque porta il suo riferimento — l’opera e il punto preciso, e anche l’autore quando lo spazio lo consente — nell’app e nei suoi widget, nella schermata Home e nella schermata di blocco.