Glossario
Cittadella interiore
ἀκρόπολις (akropolis)
La cittadella interiore è un’espressione moderna, non antica. È il titolo che Pierre Hadot diede nel 1992 alla sua introduzione a Marco Aurelio, La Citadelle intérieure, tradotta in inglese nel 1998 come The Inner Citadel. Marco Aurelio non scrive mai «cittadella interiore». L’espressione condensa una sola frase dei Pensieri, VIII, 48, in cui la parola greca è akropolis, l’altura fortificata di una città greca, e George Long, nel 1862, la rende semplicemente con «a citadel», una cittadella.
Nella versione di Long di Meditations, VIII, 48, la facoltà direttiva è invincibile quando si raccoglie in sé stessa e basta a sé stessa; perciò la mente libera dalle passioni è una cittadella, perché l’uomo non ha nulla di più sicuro in cui rifugiarsi. Chi non ha visto questo è un ignorante, e chi l’ha visto e non fugge in questo rifugio è infelice. La cittadella non è un luogo separato dalla facoltà direttiva, l’hegemonikon: è quella facoltà in un certo stato, libera dalle passioni, lo stato che gli stoici chiamavano apatheia.
Lo stesso movimento compare in Meditations, IV, 3: gli uomini cercano ritiri in campagna, sulla costa, sui monti, ma è in nostro potere ritirarci in noi stessi ogni volta che vogliamo. Il ritiro consiste in pochi principi brevi e fondamentali, e rimanda il lettore senza scontento alle cose a cui fa ritorno. Hadot lesse i Pensieri come una serie di esercizi spirituali. L’immagine di un muro attorno a un interno privato appartiene più al titolo moderno che al testo, dove il rifugio è un giudizio tenuto libero dalla passione e la città non viene abbandonata.
Nei testi
Marco Aurelio · Meditations, VIII, 48
Therefore the mind which is free from passions is a citadel, for man has nothing more secure to which he can fly for refuge and for the future be inexpugnable.
Marco Aurelio · Meditations, IV, 3
But this is altogether a mark of the most common sort of men, for it is in thy power whenever thou shalt choose to retire into thyself.
Ciò che il termine non significa
- Non è un’espressione di Marco Aurelio. «Cittadella interiore» è il titolo di Pierre Hadot (1992); in VIII, 48 il greco dice akropolis, e Long scrive «a citadel», senza «inner».
- Non è un ritiro dalla vita pubblica. In IV, 3 ci si ritira in pochi principi, che rimandano il lettore alle cose a cui fa ritorno.
- Non è una difesa contro il sentimento in quanto tale. Ciò che fa della mente una cittadella in VIII, 48 è l’essere libera dalle passioni, nel senso stoico di falsi giudizi di valore.
Termini affini
- Hegemonikon — ἡγεμονικόν (hēgemonikon)
- Apatheia — ἀπάθεια (apatheia)
- Atarassia — ἀταραξία (ataraxia)
Ogni passo di Stoïque porta il suo riferimento — l’opera e il punto preciso, e anche l’autore quando lo spazio lo consente — nell’app e nei suoi widget, nella schermata Home e nella schermata di blocco.